Un appuntamento strutturale per la ricerca dottorale
Il 26 e 27 gennaio, gli spazi di Via Beato Pellegrino hanno ospitato le PhD Discussions annuali del Dottorato di Ricerca in Scienze Pedagogiche, dell’Educazione e della Formazione. L’evento costituisce uno snodo fondamentale nel percorso formativo, finalizzato non solo alla valutazione formale dell’avanzamento dei lavori (Assessment), ma soprattutto alla verifica della tenuta scientifica dei progetti in corso.
Sotto il coordinamento dei Proff. Simone Visentin e Sara Serbatti, e con il supporto dei rappresentanti dei dottorandi Chang Li, Filippo Marcato e Alessia Fontana, le due giornate hanno permesso di esaminare lo stato dell’arte delle ricerche dei cicli XXXIX e XXXX. L’obiettivo centrale è stato favorire una revisione critica (Redesign) delle ipotesi di ricerca attraverso un confronto diretto tra dottorandi e corpo docente.

Locandina ufficiale delle PhD Discussions 2026 – Locandina Completa
Il valore del confronto tra pari
La struttura delle sessioni è stata definita da una rigorosa scansione temporale, progettata per garantire spazio adeguato al feedback: 25 minuti di presentazione seguiti da interventi strutturati. Accanto alla figura del Docente Discussant, il formato ha confermato l’importanza del Peer Discussant. Questo ruolo richiede ai dottorandi di analizzare il lavoro dei colleghi, esercitando le competenze critiche necessarie alla revisione accademica e consolidando le pratiche di ricerca all’interno della comunità scientifica.
Le presentazioni hanno coperto i due curricula del programma: “Scienze Pedagogiche” e “Research on Inclusion, Well-being and Sustainability in Education”, riflettendo la natura bilingue e internazionale del Dipartimento.

La dottoranda Sarah Schmidt presenta lo stato dell’arte della sua ricerca sulla GenAI e il codebook per la revisione della letteratura
Metodologia e rigore scientifico
I lavori del 26 gennaio hanno evidenziato una particolare attenzione agli aspetti metodologici. Le presentazioni hanno toccato temi attuali, come l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa (GenAI) nei processi di apprendimento personalizzato. In questo contesto, la discussione si è concentrata sugli strumenti di indagine, come la costruzione di codebook per le revisioni sistematiche della letteratura (Systematic Literature Review), aprendo il campo a questioni tecniche sulla selezione delle fonti e l’analisi dei dati.
Il dibattito successivo alle presentazioni ha permesso di spostare l’attenzione dalla dimensione descrittiva a quella strutturale. Gli interventi dei Discussant hanno stimolato una riflessione sui Research Paradigms adottati, verificando la coerenza tra le domande di ricerca e gli strumenti scelti. Questo tipo di dialettica costituisce un esercizio fondamentale per validare la robustezza dei progetti.

Il Peer Discussant Filippo Marcato pone una questione metodologica durante la sessione di discussione
Prospettive future
L’evento ha confermato l’utilità di mantenere momenti di discussione in presenza per monitorare le traiettorie di ricerca. L’uso integrato della lingua italiana e inglese ha garantito la piena partecipazione di tutti i dottorandi, favorendo lo scambio trasversale di competenze e feedback necessari per il proseguimento delle attività di ricerca nel prossimo semestre.
Infine, il Book of Abstract riportante il contenuto delle ricerche è in arrivo: sarà possibile consultare le attività di ricerca di ciascun partecipante:
Marcato, F., Li, C., Bravo–Vargas, G., Fontana, A., Raffaghelli, J. E., Bobbo, N., & Visentin, S. (2026). Doctoral research: Mapping research futures. Annual Intermediate Discussions. Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.18879393
Articolo a cura del Team dello Steering Committee delle giornate
Edited by Juliana Raffaghelli